LA COMUNICAZIONE TRA OPERATORI DELLA SICUREZZA: LE ONDE RADIO

Le comunicazioni in onde radio di militari, forze dell'ordine, operatori della sicurezza, protezione civile.

by Vittoria Investigazioni
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Comunicazione a onde radio tra gli operatori della sicurezza

Come avvengono le comunicazioni tra operatori della sicurezza, tra le forze dell’ordine o tra enti della protezione civile? Attraverso comunissime onde radio, con cui abbiamo a che fare quotidianamente, senza rendercene troppo conto.

Cosa sono le onde radio? Le onde radio sono oscillazioni elettromagnetiche, generate da un trasmettitore, che si propagano nell’aria, come l’acqua quando forma dei cerchi concentrici in seguito ad un urto. .  

E’ una forza ondulatoria sia magnetica che elettrica che può trasportare energia da un punto ad un altro: o può inviare informazioni da un trasmettitore ad un ricevente.

Un campo magnetico e un campo elettrico vibrano perpendicolarmente tra loro attorno alla loro posizione di equilibrio, e si propagano nello spazio creando delle onde sinusoidali.

Onde radio nella quotidianità

Facciamo continua esperienza quotidiana delle onde elettromagnetiche. Alcuni esempi:

  • la luce emessa dal sole, da una lampadina o da qualunque sorgente luminosa (luce visibile);
  • i raggi infrarossi emessi da tutti gli organismi viventi e da qualsiasi oggetto che produce calore (gli investigatori privati conoscono bene le macchine fotografiche a infrarossi);
  • le microonde emesse dai forni casalinghi;
  • le onde radio che rendono possibile tutte le forme di telecomunicazioni (radio, televisione, cellulari…);
  • i raggi ultravioletti del sole o delle lampade abbronzanti;
  • i raggi X delle macchine radiogene usate negli ospedali per valutare la salute delle ossa o negli aeroporti per analizzare il contenuto dei bagagli; etc.

La propagazione avviene alla velocità della luce: 300.000 chilometri al secondo. Un’onda elettromagnetica è classificata in base alla sua lunghezza d’onda e alla sua frequenza.

Le onde con l’energia più elevata sono quelle ad alta frequenza.

La ionosfera

Molte onde radio si propagano non solo tramite onda di terra ma anche tramite onda riflessa. Questo fenomeno avviene grazie alla presenza della ionosfera.

La ionosfera si trova fra 50 e 300 km dalla superficie terrestre ed è composta da una grande concentrazione di cariche elettriche causate dal vento solare che a sua volta dipende dall’attività del sole

In genere, quando le onde radio urtano la ionosfera perdono energia ed intensità.

Le onde ad alta frequenza sono le più potenti e si propagano con facilità perché rimbalzano sugli strati della ionosfera, arrivano a terra e vengono nuovamente rimbalzate verso lo spazio e, di rimbalzo in rimbalzo, riescono a coprire distanze elevate: possono raggiungere ascoltatori in nazioni e continenti lontani.

Le onde si misurano in lunghezza o in frequenza.

La lunghezza d’onda

Classificazione delle onde in rapporto alla lunghezza:

Precisamente possiamo suddividere le onde in base alla loro lunghezza:

  • inferiore a 150 KHz : onde lunghissime
  • da 150 KHz a 300 KHz: onde lunghe
  • da 1,5 MHz a 30 MHz: onde corte
  • da 30 MHz a 300 MHz : onde cortissime
  • da 300 MHz a 3000 MHz : onde ultracorte

Esistono anche le onde supercorte e le onde extracorte, ma non sono molto utilizzate.

Onde radio e telecomunicazioni tra operatori delle forze dell’ordine

La frequenza delle onde elettromagnetiche

La frequenza delle onde elettromagnetiche

La frequenza delle onde elettromagnetiche

Classificazione delle onde in rapporto alla frequenza: Nell’elenco successivo, vengono descritti alcuni esempi di utilizzo delle onde elettromagnetiche in rapporto alla loro frequenza:

  • ELF: Extremely Low Frequency = frequenze estremamente basse. Sotto i 3 kHz. Usate nei sistemi di comunicazione dei sottomarini
  • VLF Very Low Frequency = frequenze molto basse. Range tra 3–30 kHz. Usate dai sottomarini USA.
  • LF Low Frequency = frequenze basse. Range tra 30-300 KHz. Radiofari; stazioni radio civili.
  • MF Medium Frequency = frequenze medie. Range tra 300 KHz-3 MHz. Stazioni aeronautiche e per la navigazione, stazioni internazionali di emergenza aeronautica, numerose stazioni radio civili internazionali (Radio AM). Agenzie di stampa, radioamatori, stazioni Fax meteo, stazioni di tempo campione e molto altro.

La banda MF (Medium Frequency) è chiamata anche MW (medium waves = onde medie).

  • HF High Frequency = frequenze alte. La banda HF è chiamata anche SW (Short Waves= onde corte).

Range tra 3 MHz-30 MHz

Numerose stazioni radio internazionali; molte utility (navigazione, aeronautica, bollettini meteo, stazioni campione, radioamatori, capitanerie di porto). Si tratta di onde che riescono a propagarsi nonostante la curvatura della Terra e che possono essere ricevute da apparecchi radio che sono fuori dalla linea visiva rettilinea delle antenne trasmittenti: questo accade grazie alle proprietà riflettenti della ionosfera che rimbalzano le onde radio

  • VHF Very High Frequency = frequenze molto alte. Range tra 30 MHz- 299 MHz. Trasmissioni delle forze dell’ordine, canali TV, ponti ripetitori, radioamatori, bollettini del mare. Stazioni radio in FM
  • UHF Ultra High Frequency = frequenze molto alte, frequenze ultra elevate. Range tra 300 MHz-3GHz. Stazioni Tv, telefonia cellulare, servizi satellitari. La maggior parte della banda UHF è utilizzata per i collegamenti a microonde, per i telefonini, per i sistemi di allarme e i sistemi di apertura telecomandata di porte e cancelli.
  • SHF Super High Frequency = frequenze super alte. Stazioni tv via satellite e trasmissione dati. Range tra 3GHz-30GHz.

Sono le bande meno usate per le comunicazioni terrestri perché bastano le gocce di pioggia per rifletterle. Ma hanno notevoli vantaggi per le comunicazioni digitali ad alta velocità (fino ad 1 Gigabit al secondo).

  • EHF Extremely High Frequency = frequenze super alte, frequenze estremamente alte.  Range tra 30GHZ-300 GHz. Servizi sperimentali.
SHF Super High Frequency Onde Radio
Onde Radio SHF Super High Frequency Frequenze Super Alte

La Normativa

Il settore della radiocomunicazioni è disciplinato dal D.L. 259 del 01/08/2003 (QUI).

Il Decreto 259/2003 regolamenta sia le trasmissioni radio che qualsiasi altro tipo di trasmissione: televisiva, radiofonica, telefonica, wireless.

Per utilizzare lecitamente apparati radio è necessaria una autorizzazione o una concessione rilasciata dagli Ispettorati Territoriali del Ministero dello Sviluppo Economico. E occorre versare la relativa tassazione.

Gli Ispettorati sono 15 organi tecnici, presenti a livello regionale, attraverso i quali si attua la vigilanza e il controllo del corretto uso delle frequenze, la verifica della conformità tecnica degli impianti di telecomunicazioni, l’individuazione di impianti non autorizzati nonché la ricerca di metodologie tecniche atte ad ottimizzare l’uso dei canali radio. Senza licenza si rischiano sanzioni amministrative di migliaia di euro, denunce penali oltre al sequestro degli apparati radiofonici. A titolo di esempio, un radioamatore privo di autorizzazioni potrebbe disturbare le comunicazioni tra aerei di linea e torri di controllo. (QUI)

Onde radio e telecomunicazioni tra operatori delle forze dell’ordine

Ogni Stato è il proprietario esclusivo del proprio etere, chiamato “spettro radio” e controlla tutte le trasmissioni radio e tutte le sorgenti radio installate sul proprio territorio.

Soggetti autorizzati a trasmettere onde radio

In Italia sono previsti 3 categorie di soggetti emittenti nell’ambito onde radio:

• soggetti istituzionali: Forze dell’Ordine, Polizia, Corpi Militari, Enti Statali.  

• privati che utilizzano le onde radio a scopo amatoriale

• soggetti terzi

Ogni categoria di utenti riceve delle bande per l’utilizzo esclusivo.

Le Organizzazioni di Protezione Civile appartengono alla categoria dei “soggetti terzi”, quindi utilizzano delle frequenze di tipo “commerciale”.

Gli Apparati Radio

Esistono diversi tipi di apparati per le trasmissioni radio:

• base

• veicolari

• portatili

• ponti radio

le telecomunicazioni tra operatori delle forze dell'ordine
Onde radio e telecomunicazioni tra operatori delle forze dell’ordine

Le trasmissioni di onde radio

Esistono diversi modi di propagazione delle onde radio, attraverso la ionosfera per quanto riguarda le “ONDE CORTE” (H.F.) ovvero High Frequency, e in modo pressochè rettilinei detti a portata ottica per quanto riguarda le “ONDE CORTISSIME” (V.H.F. – U.H.F. – S.H.F.)

I segnali emessi dalle stazioni radio in V.H.F. sono per la loro caratteristica di propagazione, limitate sia dagli ostacoli naturali, o artificiali, che dalla curvatura terrestre.

Infatti la portata massima teorica del collegamento fra due stazioni situate in terreno pianeggiante, dipende essenzialmente dalla quota delle rispettive antenne in portata ottica.

I materiali che compongono l’ambiente si comportano in 3 modi diversi, quando vengono irradiati dalle onde elettromagnetiche:

• ‘trasparenti’ che non assorbono l’onda; gli elettroni e nuclei sono così legati tra loro da non interagire con l’onda stessa (es.i gas, l’aria, alcune plastiche)

• ‘opachi’ che assorbono completamente l’onda; gli elettroni sono legati ai nuclei ma possono muoversi un po’, e trasformano l’energia elettromagnetica in calore (es. l’acqua, cemento, pietre)

• ‘riflettenti’, che riflettono l’onda elettromagnetica; gli elettroni sono completamente liberi e si comportano come piccoli ‘trasmettitori’, modificando la direzione dell’onda originaria (es. metalli)

Oggetti massicci, opachi di grandi dimensioni o di forma irregolare, assorbono la radiazione  elettromagnetica creando una zona d’ombra dietro di loro, all’interno della quale il segnale trasmesso non viene ricevuto.

Spesso anche il fogliame degli alberi si comporta come un vero e proprio schermo.

Frequenze VHF e UHF assegnate alle Forze dell’ordine

Le frequenze VHF (Very High Frequencies) e UHF (Ultra High Frequencies), chiamate anche “onde cortissime”, assegnate a Vigilanza Privata, Vigili del Fuoco, Polizia, Polizia Urbana, Carabinieri, Ambulanze, Soccorso Alpino (etc…) sono comprese tra i 26 e 900 MHz e differiscono da regione a regione e da città a città.

Seppur si tratti di informazioni di dominio pubblico, reperibili da semplice ricerca dati su Gazzetta Ufficiale, non è interesse di questo articolo fornire frequenze il contenuto deve in ogni caso rimanere riservato.

E in ogni caso, per utilizzare apparecchi in grado di sintonizzarsi su frequenze diverse da quelle adibite alla radiodiffusione, è necessaria una autorizzazione ministeriale del Ministero delle Comunicazioni.

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