CLASSIFICAZIONE DELLE ARMI

by Vittoria Investigazioni
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armi
classificazione delle armi
armi proprie ed improprie

ByBruno Siciliano

Ottobre 18, 2022

La normativa italiana in materia di armi distingue genericamente tra armi proprie ed armi improprie.

Sotto il profilo strettamente tecnico, l’arma è qualsiasi strumento atto ad offendere:

  • Arma propria: quando l’offesa è la sua destinazione naturale
  • Arma impropria: strumenti la cui destinazione naturale non è quella di Arma, ma che lo divengono per il modo in cui sono utilizzate.

Armi proprie:

  • da fuoco (pistola, fucile, …)
  • da getto (lancia, arco, …)
  • da taglio o da punta (spada, pugnale, …)
  • batteriologiche o chimiche (in ragione degli aggressivi in esse contenuti)
  • i congegni esplodenti, dirompenti o incendiari (bombe a mano, bombe incendiarie, …)

Armi improprie:

  • mazze, tubi, catene, bulloni, sfere metalliche (…)

Le Leggi principali sulle armi sono:

Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773 (TULPS – Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza);

Legge 2 ottobre 1967 n. 895 (Disposizioni per il controllo delle armi);

Legge 18 aprile 1975, n. 110 (Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi);

Legge 25 marzo 1986, n. 85 (Norme in materia di armi per uso sportivo);

Legge 21 febbraio 1990, n. 36 (Nuove norme sulla detenzione delle armi, delle munizioni, degli esplosivi e dei congegni assimilati);

Legge 9 luglio 1990, n. 185 (Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento);

Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 527 (Decreto attuativo della direttiva dell’Unione Europea 91/477 in tema di acquisto e detenzione di armi);

Decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 204 (Decreto attuativo della direttiva dell’Unione Europea 2008/51 in tema di acquisto e detenzione di armi);

Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 104 (Decreto attuativo della direttiva dell’Unione Europea 2017/853, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi).

Art. 585 Codice Penale (Qui)

La definizione giuridica di Armi si desume dal combinato disposto degli art. 585 e 704 del Codice Penale e dell’art. 30 del T.U.L.P.S. (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza), oltre che dalla normativa vigente in materia qui sopra citata, con riferimento speciale alla Legge 110 del 18 aprile 1975.

Agli effetti della legge penale (art. 585 Codice Penale) per armi s’intendono:

1) quelle da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l’offesa alla persona;

2) tutti gli strumenti atti ad offendere, dei quali è dalla legge vietato il porto in modo assoluto, ovvero senza giustificato motivo.

3) le materie esplodenti e i gas asfissianti o accecanti sono espressamente assimilati alle armi.

Art 704 Codice Penale (Qui)

Agli effetti delle contravvenzioni concernenti la prevenzione di talune specie di reati (i delitti contro la vita e l’incolumità individuale – artt. 695-703 c.p.) per armi si intendono (art. 704 Codice Penale):

  1. quelle indicate nel n °1 del capoverso dell’art. 585 del Codice Penale;
  2. le bombe, qualsiasi macchina o involucro contenente materie esplodenti e i gas asfissianti o accecanti.

Art 30 Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza (Qui)

Ai sensi dell’art. 30 del T.U.L.P.S. per armi si intendono:

  1. le armi proprie, cioè quelle da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l’offesa della persona;
  2.  le bombe, qualsiasi macchina o involucro contenente materie esplodenti ovvero gas asfissianti o accecanti.

Rientrano tra le armi comuni da sparo (art. 2, 1° comma della legge 110/75)

  • i fucili anche semiautomatici con una o più canne ad anima liscia;
  • i fucili con due canne ad anima rigata, a caricamento successivo con azione manuale;
  • i fucili con due o tre canne miste, ad anima liscia o rigata, a caricamento successivo con azione manuale;
  • i fucili, le carabine ed i moschetti ad una canna ad anima rigata, anche se predisposti per il funzionamento automatico;
  • i fucili e le carabine che impiegano munizioni a percussione anulare, purché non a funzionamento automatico;
  • le rivoltelle a rotazione;
  • le pistole a funzionamento semiautomatico;
  • le repliche di armi antiche ad avancarica di modelli anteriori al 1890.

Sono considerate armi comuni da sparo anche

  •  i fucili e le carabine che, pur potendosi prestare all’utilizzazione del munizionamento da guerra, presentino specifiche caratteristiche per l’effettivo impiego per uso di caccia o sportivo, abbiano limitato volume di fuoco e siano destinate ad utilizzare munizioni di tipo diverso da quelle militari.
  • le armi denominate “da bersaglio da sala”, o ad emissione di gas, nonché le armi ad aria compressa sia lunghe sia corte e gli strumenti lanciarazzi, salvo che si tratti di armi destinate alla pesca ovvero di armi e strumenti per i quali la Commissione consultiva di cui all’art. 6, comma 1 della legge 110/75 escluda, in relazione alle rispettive caratteristiche, l’attitudine a recare offesa alla persona.

Le Armi possono essere classificate come “armi da guerra” e “armi tipo guerra”.

Armi da guerra:

“sono da guerra le armi di ogni specie che per la loro spiccata potenzialità d’offesa sono o possono essere destinate al moderno armamento delle truppe nazionali o estere per l’impiego bellico, nonché le bombe di qualsiasi tipo o parti di esse, gli aggressivi chimici, i congegni bellici micidiali di qualunque natura, le bottiglie e gli involucri esplosivi o incendiari” (Art. 1, 1° comma della legge 110/75)

Armi tipo guerra:

“Sono invece armi tipo guerra quelle che pur non rientrando tra le armi da guerra possono utilizzare lo stesso munizionamento delle armi da guerra o sono predisposte al funzionamento automatico per l’esecuzione del tiro a raffica o presentano delle caratteristiche balistiche o di impiego comuni con le armi da guerra” (art. 1, 2° comma, legge 110/75).

Infine il “Banco Nazionale di Prova per le Armi da Fuoco” di Gardone Val Trompia (Brescia) classifica le armi in quattro classi:

Categoria A – Armi da fuoco proibite

Categoria B – Armi da fuoco soggette ad autorizzazione

Categoria C – Armi da fuoco soggette a dichiarazione

Categoria D – Altre armi da fuoco

Il Banco Nazionale di Prova è un ente pubblico competente alla verifica dei requisiti delle armi da mettere in commercio nel mercato italiano nel rispetto della legislazione sulle armi.

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