SPRAY URTICANTE AL PEPERONCINO PER DIFESA PERSONALE.

by Vittoria Investigazioni
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La risposta è affermativa: lo spray al peperoncino è legale, a patto che soddisfi tutti i requisiti elencati dal Decreto 12 maggio 2011, n. 103 (qui), che in soli 2 articoli sancisce che i prodotti per l’autodifesa base di capsaicina sono stati legalizzati in Italia per le forze dell’ordine e per chiunque abbia compiuto i sedici anni d’età.

La capsaicina (oleoresin capsicum) è il principio attivo del peperoncino dalle proprietà ambivalenti. In dosi corrette ha effetti terapeutici: è un antidolorifico poiché desensibilizza i recettori del dolore legandosi ad essi, è valido contro le infiammazioni, utile nella gestione di patologie infiammatorie come l’artrite reumatoide e benefico contro le riniti allergiche. Tuttavia ad alte dosi è anche un potente irritante per le mucose: questa proprietà ha fatto sì che venga utilizzato dalle forze dell’ordine e da privati cittadini per autodifesa perché permette di stordire un assalitore per il tempo necessario a mettersi in sicurezza, senza provocare lesioni permanenti.

Il Decreto 103/2012 stabilisce quindi le caratteristiche che rendono legale lo spray al peperoncino: rigorosamente solo quelle che causano un’irritazione momentanea che lascia alla vittima il tempo sufficiente per fuggire dall’aggressore senza tuttavia danneggiarlo in modo grave.

DECRETO 12 maggio 2011, n. 103 (QUI)

Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell’articolo 3, comma 32, della legge n. 94/2009.Jul 8, 2011

Art. 1

1. Gli strumenti di autodifesa di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 18 aprile 1975, n. 110, in grado di nebulizzare una miscela irritante a base di oleoresin capsicum e che non hanno attitudine a recare offesa alle persone, devono avere le seguenti caratteristiche:

a) contenere una miscela non superiore a 20 ml;

b) contenere una percentuale di oleoresin capsicum disciolto non superiore al 10 per cento, con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5 per cento;

c) la miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici;

d) essere sigillati all’atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale;

e) avere una gittata utile non superiore a tre metri.

2. Tutti gli strumenti di autodifesa di seguito denominati prodotti non conformi alle caratteristiche tecniche di cui al comma 1 rimangono disciplinati dalla normativa in materia di armi.

Art. 2

1. Sui prodotti di cui all’articolo 1 importati o immessi sul territorio nazionale devono essere riportate, in lingua italiana visibile e leggibile, le seguenti indicazioni:

a) denominazione legale o merceologica del prodotto;

b) il divieto di vendita ai minori degli anni 16.

2. La confezione dei prodotti di cui al comma 1 deve riportare:

a) nome o ragione sociale o marchio e la sede legale del produttore, ovvero, se prodotti all’estero, dell’importatore;

b) i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione, la quantità di miscela e tutte le sue componenti;

c) le istruzioni, le precauzioni d’uso e l’indicazione che l’uso dei prodotti è consentito solo per sottrarsi a una minaccia o a una aggressione che ponga in pericolo la propria incolumità;

d) in etichetta, almeno il simbolo di pericolo Xi e l’avvertenza «irritante».

4. Per l’etichettatura dei prodotti di cui all’articolo 1 si applicano le disposizioni contenute negli articoli 11 e 12 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 che disciplina pure la sicurezza degli stessi prodotti.

In definitiva, lo spray al peperoncino è uno strumento di difesa personale valido e lecito, se utilizzato nelle modalità elencate dal Decreto, mentre in dosi errate potrebbe arrecare danni permanenti alla persona contro cui viene utilizzato. L’utilizzo di spray urticanti non a norma porterebbe inoltre a spiacevoli conseguenze penali per l’utilizzatore: anche per questo motivo si è resa necessaria la regolamentazione tramite il Decreto 103 del 12 maggio 2011.

In sintesi, ogni flacone di spray urticante deve:

a) contenere una miscela non superiore a 20 ml;

b) contenere una percentuale di oleoresin capsicum disciolto non superiore al 10 per cento, con una concentrazione massima di capsaicina e capsaicinoidi totali pari al 2,5 per cento;

c) la miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici;

d) essere sigillato all’atto della vendita e muniti di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale;

e) avere una gittata utile non superiore a tre metri.

Sui prodotti devono riportare in lingua italiana visibile e leggibile, le seguenti indicazioni:

a) denominazione legale o merceologica del prodotto;

b) il divieto di vendita ai minori degli anni 16.

c) i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione, la quantità di miscela e tutte le sue componenti;

c) le istruzioni, le precauzioni d’uso e l’indicazione che l’uso dei prodotti è consentito solo per sottrarsi a una minaccia o a una aggressione che ponga in pericolo la propria incolumità;

d) in etichetta, almeno il simbolo di pericolo e l’avvertenza «irritante».

Come specificato, è utili ricordare che la vendita e l’utilizzo degli spray al peperoncino non è consentita ai minori di 16 anni. In questo modo il legislatore ha inteso evitare un utilizzo scorretto, come gravissimi fatti di cronaca hanno confermato, non ultimo l’utilizzo da parte di scriteriati durante in manifestazioni sportive e danzanti in luoghi pubblici e pubblici esercizi che negli anni passati hanno causato delle tragedie evitabili.

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